Ogni inverno la stessa domanda: perché la bolletta del riscaldamento continua a salire, anche con la caldaia sempre più efficiente? Spesso la risposta non è nell’impianto, ma in quello che sta intorno: gli infissi.
Quanto incidono gli infissi sulla bolletta
Le stime più ricorrenti nel settore indicano che gli infissi possono essere responsabili tra il 20% e il 30% della dispersione termica complessiva di un’abitazione. Va detto con onestà, non è un numero fisso uguale per tutte le case, e in genere muri e tetto pesano di più sul totale delle dispersioni. Ma è comunque una quota enorme, ed è anche quella più semplice da correggere. Rifare il cappotto termico di una casa è un cantiere importante, sostituire gli infissi è un intervento molto più contenuto, con un impatto che si sente da subito.
Non è solo il vetro: conta anche la posa
Chi cerca infissi nuovi guarda quasi sempre al materiale, PVC, alluminio, legno, e al tipo di vetro. Sono fattori importanti, ma ce n’è un altro che pesa quanto loro e che viene citato molto meno: la posa. Anche il serramento più performante sul mercato perde gran parte della sua efficacia se il vano finestra non viene sigillato correttamente. È qui che si crea spesso un ponte termico invisibile. Il serramento è nuovo, ma la dispersione resta quasi quella di prima, perché il problema non era (solo) il vecchio infisso, ma anche il modo in cui era stato messo in opera. Trovate maggiori informazioni sul nostro approccio alla posa qualificata.
Come si vede il problema, in bolletta
Non serve un tecnico per accorgersi che qualcosa non va: basta guardare come si comporta il riscaldamento. Se per raggiungere la stessa temperatura di sempre la caldaia resta accesa più a lungo, o se alcune stanze restano sempre più fredde delle altre nonostante i termosifoni siano aperti alla stessa maniera, è un segnale che l’involucro della casa, spesso proprio gli infissi, sta lasciando andare calore più di quanto dovrebbe.
Confrontare le bollette di anni diversi, a parità di temperatura impostata e di clima, è un altro modo semplice per farsi un’idea concreta di quanto il problema stia peggiorando nel tempo.
Quanto si risparmia: perché non diamo un numero unico
Il titolo di questo articolo parla di un risparmio fino al 30%, e non è un numero a caso: riflette la quota di dispersione termica di cui parlavamo sopra. Ma quanto si traduce davvero in bolletta dipende da troppe variabili per dare una cifra valida per tutti, condizioni di partenza dei vecchi infissi, isolamento del resto della casa, abitudini di riscaldamento, esposizione.
Due case identiche, con due famiglie diverse, possono avere risparmi molto diversi dopo lo stesso intervento. Per questo la stima più utile resta quella fatta durante un sopralluogo, guardando la vostra situazione specifica invece di un numero medio di settore.
Il doppio risparmio: bolletta oggi, detrazione sull’investimento
Vale la pena essere chiari su un punto che spesso genera confusione: quando si parla di “risparmiare” con i nuovi infissi, in realtà si parla di due cose diverse. Questo articolo riguarda il risparmio sui consumi, cioè quanto pagherete di meno ogni inverno una volta installati i nuovi serramenti. C’è poi un secondo tipo di risparmio, sull’investimento iniziale, grazie alle detrazioni fiscali disponibili: ne parliamo nel dettaglio in Bonus Serramenti 2026: approfitta delle detrazioni fiscali. I due vantaggi si sommano, ma vengono da due meccanismi diversi ed è utile tenerli distinti quando fate i conti.
Come procedere
Il modo più affidabile per sapere quanto potreste risparmiare è un sopralluogo: valutiamo lo stato dei vostri infissi attuali, la loro incidenza reale sulle dispersioni della casa, e vi diamo una stima concreta invece di una percentuale generica. Ci trovate a San Bonifacio (Verona) e Costabissara (Vicenza).
Domande frequenti
Il risparmio del 30% è garantito per tutte le case? No, ed è importante dirlo chiaramente: è una stima basata sulla quota di dispersione termica tipicamente attribuita agli infissi datati, non una percentuale garantita per ogni singola abitazione. Il risparmio reale dipende dalle condizioni di partenza e va stimato caso per caso.
Conviene di più isolare le pareti o cambiare gli infissi? Dipende dalla casa: se muri e tetto non sono mai stati isolati, spesso pesano di più sul totale delle dispersioni. Ma sostituire gli infissi è un intervento più rapido e meno invasivo, e resta comunque uno dei modi più efficaci per intervenire subito senza aprire un cantiere importante.
Quanto tempo serve per vedere un risparmio in bolletta dopo il cambio infissi? Il beneficio si nota già dal primo inverno dopo l’installazione, perché la dispersione si riduce da subito. Il ritorno economico completo sull’investimento, invece, va valutato sul medio periodo, incrociando risparmio in bolletta ed eventuali detrazioni fiscali.